Caratteristiche del corso

KICKBOXING

La Kickboxing o Kick Boxing e’ uno sport da combattimento, basato su tecniche che prevedono colpi che impegnano braccia e gambe. Uno sport completo adatto a tutti, anche giovanissimi e donne. Il corso e’ finalizzato non solo all’acquisizione delle tecniche da combattimento e di difesa, ma anche ad un percorso agonistico.

La Kickboxing prevede un approccio meno formale e non legato alla tradizione e alla cultura rispetto alle Arti Marziali Orientali e, attraverso programmi di allenamento variabili in funzione all’età, in un contesto sicuro e controllato, si acquisiscono e si sviluppano le capacità e le abilità specifiche degli Sport da Combattimento.

Nel settore giovanile si pone molta attenzione all’aspetto legato alla transizione da infanzia ad adolescenza e si cerca di rendere i ragazzi consapevoli del tipo di disciplina praticata rimarcando l’importanza di un comportamento consono che rispetti tutti i valori propri delle Arti Marziali e degli Sport da Combattimento:

  • LEALTA’
  • RISPETTO
  • AUTOCONTROLLO

Ideale per bambini e ragazzi dagli 8 anni che necessitano di sfruttare e incalanare in modo proficuo energie in eccesso o che semplicemente desiderino acquisire maggior sicurezza in se stessi attraverso un’attività dalle grandi valenze psicomotorie

La kickboxing è uno sport consigliato anche agli adulti che non abbiano mire agonistiche e che  vogliono praticare uno sport divertente e valido per raggiungere una buona forma fisica, cimentandosi nella nobile arte del combattimento.

Le lezioni sono strutturate in tre fasi: una di riscaldamento e preparazione atletica, la seconda dedicata all’apprendimento della tecnica, la terza fase finalizzata al potenziamento muscolare. Gli allievi,  facoltativamente, passano poi, sotto l’occhio vigile degli istruttori e seguendo un adeguato percorso formativo, a praticare lo “sparring” con i compagni testando le reali capacita’ acquisite e sviluppare l’esperienza necessaria per una eventuale attivita’ agonistica.

 

 


Storia

La parola kickboxing e’ stata inventata in Giappone negli anni ’80. In quel periodo le uniche forme di combattimento a contatto erano il full contact karate, la muay thai, il Sambo russo ed il sanda cinese. I promoter giapponesi, vedendo il successo dei match di boxing tailandese, decisero di eliminare i colpi di gomito, ginocchio e le prese. Rimase uno sport da combattimento nel quale gli atleti usano pugni e calci alle gambe, al tronco ed al viso.

Si usano i calzoncini corti come nella boxe e nelle boxe thailandese. Nacque la “kickboxing giapponese”, poi abbreviata in Kick Boxing o parola unica Kickboxing. Gli americani precedentemente avevano iniziato a fare gare di kung fu e di karate a contatto pieno (full contact), celebri precursori gli atleti ed attori Bruce Lee e Chuck Norris. Unirono quindi le tecniche di pugilato a quelle di karate e kung fu, e nacque il Full Contact Karate.

Campioni furono Bill Wallace e Joe Lewis, inseriti nella Hall of Fame delle arti marziali americane. Da qui nacque la confusione dei nomi e degli stili, in quanto usando anche nel Full Contact Karate i pugni e calci, chiamarono anche quella Kick Boxing. Oggi sono previste quattro specialita’:

– Light contact che prevede uno scambio di colpi ad impatto limitato con l’obiettivo di toccare il piu’ possibile l’avversario.

– Semi contact che prevede lo scambio veloce di colpi dove vince chi colpisce per primo l’avversario, i combattimenti sono molto simili alle gare di karate, la velocita’ agevola i colpi d’incontro.

– Full contact “pieno impatto” i colpi sono portati a fondo e il suo scopo principale e’ la ricerca del KO, sono obbligatorie le protezioni per testa, e gambe.

– Low Kick combattimento a pieno impatto che prevede anche i calci bassi al disotto del bacino. In Giappone venne poi creato un torneo chiamato K-1, in cui K sta per Karate, Kempo e Kick Boxing. In questo torneo le regole sono quelle della kick boxing, ma sono valide anche le ginocchiate ma senza presa. Lo scopo era mettere sullo stesso ring atleti di diverse arti marziali che avessere un regolamento sportivo che permetteva loro di confrontarsi. Viste le borse elevatissime e l’entusiasmo enorme dei giapponesi in questi avvenimenti, il K 1, nome corretto K 1 GRAND PRIX e’ diventato il piu’ importante torneo al mondo, dove i migliori atleti si confrontano a Tokyo per la finalissima. Il regolamento del torneo e’ chiamato K-1 Style, ed e’ a sua volta una forma di kick boxing. 

 


Tecniche

Le tecniche di pugno utilizzate nella kickboxe sono sostanzialmente le stesse del pugilato classico: diretti, ganci, montanti e combinazioni dei tre:

– diretto: colpo sferrato stendendo completamente il braccio in avanti, a colpire il volto o il busto dell’avversario. E’ un pugno fondamentale, e viene portato sfruttando la torsione della gamba d’appoggio, della schiena e delle spalle.

– gancio: pugno sferrato mantendo il braccio piegato, ad uncino, ruotando la spalla.

– montante: colpo sferrato dal basso verso l’alto, a cercare solitamente il mento dell’avversario, anche se puo’ essere diretto anche al busto o all’addome.

Esistono diverse tecniche di calcio nella kickboxe; di queste alcune vengono considerate fondamentali, altre sono varianti o tecniche speciali che possono essere utilizzate in combattimento. Ad ogni modo, le tecniche fondamentali di gamba utilizzate nella kickboxing comprendono il calcio frontale, il calcio laterale ed i calci circolari:

– calcio frontale: sferrato portando la gamba al petto e poi stendendola in avanti, per colpire con la pianta del piede, il tallone o, raramente, la punta.

– calcio laterale: simile al calcio frontale ma sferrato da posizione laterale, ruotando la gamba d’appoggio di 45 gradi e andando a colpire con l’altra utilizzando la pianta o il tallone.

– calcio circolare o rotante: sferrato muovendo la gamba con una traiettoria -appunto- circolare, colpendo con la tibia o con il collo del piede. Viene realizzato torcendo tutto il corpo, a partire dal piede d’appoggio che, nell’esecuzione, ruota di 45 gradi in avanti nella direzione del movimento. Puo’ essere diretto alle gambe dell’avversario, e si parla in questo caso di calcio basso (low kick), al fianco (middle kick) o, infine, al volto (high kick).


UNO SPORT COMPLETO, VALIDO PER RESTARE IN FORMA E PER ACQUISIRE  LE CAPACITA’ E LE ABILITA’ SPECIFICHE DEGLI SPORT DA COMBATTIMENTO.
UTILE ANCHE IN OTTICA DIFESA PERSONALE! 

Istruttore

https://clubevolution.it/tecnici/gianluca-isaia/

Gianluca Isaia

Gianluca Isaia, nato il 30 Luglio 1988. "Ho iniziato a praticare la Kickboxing al'età di 20...

Profilo

Info corso

Durata: 1 ora
Giornate: Mar - Ven
Ora: 18.30/19.30 I° Turno - 19.30/20.30 II° Turno